Cinema su due ruote

Il Selvaggio (The Wild One)  (1954) – bianco e nero – Regia di Làszlò Benedek – Scritto da John Paxton – LA STORIA: Una gang di 40 biker, i ‘Ribelli Neri’, si intrufolano in una gara di moto. Vengono mandati via, ma uno del gruppo ruba il trofeo del secondo premiato e lo dà al loro capo, Johnny. La gang si dirige a Wrightsville, dove scorrazza su e giù per la via principale per poi ammassarsi tutti al Bleekers, il bar locale. Il proprietario del bar, lo sceriffo, è contento nel vedere che i bikers spendono i loro soldi, così non fa niente per interrompere la loro baldoria. Johnny si invaghisce della figlia dello sceriffo e prova ad impressionarla con il trofeo. Quando una banda rivale arriva nella città, i problemi per il gruppo sono giusto dietro l’angolo.

Motorcycle Gang  (1957) – bianco e nero – Regia di Edward L.Caha – Scritto da Lou Rusoff. –  LA STORIA: Non è un film comico ma fa ridere per come è realizzato, le scene di moto sono energiche e divertenti. Realizzato con un budget molto basso, non è un grande film. Non è stato importato in Italia.

 

Motorpsycho!  (Motor Psycho) (1965) – Regia di Russ Meyer – Scritto da James Griffith, Hal Hopper.  – LA STORIA: Tre cattivi ragazzi motociclisti, con il leader del gruppo un veterano del Vietnam, stuprano delle donne. Quando avviene lo stupro della moglie di un veterinario, questi li persegue, collaborando con una donna il cui marito fu ucciso dai tre.

I Selvaggi (The Wild Angel) (1966) – Regia di Roger Corman – Scritto da Charles B.Griffith – LA STORIA: ‘Blues’ è il capo di una banda di Hells Angel. Il suo amico, ‘Loser / il perdente’, ha perso la sua moto, ma quando decide di prenderne una alla polizia, rimane colpito. ‘Blues’ e tutto il gruppo portano subito ‘Loser’ all’ospedale ma non riesce a sopravvivere. Si svolge il funerale che degenera in un party, e poi in una lotta. ‘Blues’ è molto avvilito e quando arriva la polizia, rimane da solo ad affrontarla.

 

Angeli dell’Inferno sulle Ruote (Hells Angels on Wheels)  (1967) – Regia di Richard Rush – Scritto da R. Wright Campbell – LA STORIA: Bobby lavora in una stazione di servizio quando incontra una banda di motociclisti alla quale chiede di far parte come candidato. È felice quando gli “Hells Angel” lo fanno entrare subito nel gruppo dopo aver partecipato ad una rissa insieme a loro. Ma è scioccato quando si accorge quanto sono brutali, per loro neppure un omicidio è tabù. Si mette nei guai quando la donna del capo si innamora di lui, e lui accetta favorevolmente le ‘avances’. Nel film prendono parte alcuni Hells.

 

 

Madcaps, Il Fronte della Violenza   (Angels from Hell)  (1968) – Regia di Bruce Kessler – Scritto da Jerome Wish – LA STORIA: Mike Connery, reduce dal Vietnam, riprende il comando di una banda di teppisti in moto, i Madcaps, con i quali, sfidando la polizia, compie una serie di bravate. Gli agenti non si lasciano sfuggire le occasioni per sfogare la propria ostilità contro i Madcaps: è così viene ucciso uno dei teppisti. Mike e i suoi si imbattono in una comunità di hippies, con i quali fraternizzano. Uno dei Madcaps uccide una delle ospiti e viene arrestato, ai Madcaps viene imposto di abbandonare per sempre la contea, Mike tenta di porre resistenza, ma uno dei poliziotti lo uccide.

Girl on a Motorcycle  (Nuda sotto la pelle) (1968) 91 min. – Regia di Jack Cardiff – LA STORIA: Una donna sposata lascia suo marito, salta sulla moto per vedere il suo amante. Mentre sogna ad occhi aperti di amarlo avrà un incidente mortale. In stretta sintesi questa è la trama, ma il film ha una bella fotografia nelle sequenze di strada, colorazioni in stile psichedelico tipiche degli anni, e ovviamente belle immagini erotiche di Marianne Faithfull. La sua moto è una BSA 650.

Easy Rider, Libertà e Paura  (Easy Rider)  (1969) – Regia di Dennis Hopper – Scritto da Peter Fonda & Dennis Hopper. – LA STORIA: Vincitore nel ’69 a Cannes del premio ‘opera prima’ come migliore regia. Due nomination all’oscar nello stesso anno come migliore sceneggiatura e miglior attore non protagonista. Questo film ha creato un nuovo genere: il ‘Road Movie’. Per la trama vedi lo speciale che gli abbiamo dedicato. In realtà non è un gran film come realizzazione, e non è stato neanche il primo del genere, ma da questo film in poi molte cose sono cambiate e a tutt’oggi è considerato ‘il film’ di tutti i bikers a cavallo di custom. Così è entrato a far parte dei grandi ‘Cult Movie’.

Angeli della Violenza  (Hells Angels ’69)  (1969) – Regia di Lee Madden – Scritto da Jeremy Slade, Don Tait – LA STORIA: Due fratelli hanno un piano su come derubare il casinò del Ceasar’s Palace a Las Vegas. Riuniscono il gruppo di motociclisti e mentre tutti gli altri stanno bevendo e si divertono fuori della città, loro si cambiano i vestiti e vanno a derubare il casinò. Naturalmente, la polizia non cercherà i due criminali ben vestiti fra gli Hells Angel. Nel film prendono parte alcuni Hells, oltre a ‘Sonny’ Barger che interpreta se stesso.

Corri Angel Corri!  (Run, Angel, Run)  (1969) – Regia di Jack Starrett – Scritto da Richard Compton, V.A.Furlong – LA STORIA: Un vero biker-Movie. Credo sia stato il primo ruolo da protagonista per William Smith ed anche il suo primo biker movie. Ha fatto un lavoro grande. Naturalmente è un B-Movie, un film di serie B, ma ha alcune buone cose e scene notevoli. L’anno successivo Smith ed il regista Jack Starrett hanno fatto insieme un altro film classico: ‘Nam’s Angels’.

 

And Then Came Bronson  (serie TV: ‘Then came Bronson’)  (1968-1969) – Regia di: William Graham – Scritto da: Denne Bart Petitclerc  – info sul web: http://www.thencamebronson.tv. – LA STORIA: ”And Then Came Bronson” fu una film prodotto dalla MGM nel ’68. Nel ’69 divenne una telefilm NBC-TV, con protagonisti Michael Parks (Jim Bronson) e la sua H-D Sportster rossa. Sorpresi dal successo di ‘Easy Rider’, la NBC adattò il film in un format da un’ora da programmare ogni settimana (26 episodi). La versione cinema fu distribuita solo all’estero. La trama: l’episodio pilota gira intorno a Jim Bronson, giovane reporter di San Francisco, che perde un amico suicida ed ha diverbi col suo datore di lavoro. Un amico lo convince che può avere di più dalla vita. Bronson prepara i bagagli, salta sulla sua Sportster e si mette in viaggio sulle Highway della costa. Nel film c’è una scena dove Jim si trova fermo ad un semaforo, nel traffico dell’ora di punta, affiancato da un automobilista. Questa scena diventerà quella di apertura della serie televisiva. L’automobilista, stressato dal sistema, ammira la moto ed esprime a voce alta i suoi pensieri, ‘Come vorrei essere al tuo posto!’… la risposta di Bronson, divenuta eco dei fans, fu ‘Veramente? allora fallo!’… e lui parte rombando verso nuove avventure ed infinite esperienze.

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