Riparte “The Legend On Tour”

L’Harley-Davidson arriva nelle piazze italiane: prime tappe in agenda le città di Ravenna e Viterbo, sabato 19 e domenica 20 marzo.

Conto alla rovescia per la settima edizione di “The Legend On Tour”. Dopo la lunga pausa invernale, riparte l’evento itinerante che porterà il mondo Harley-Davidson nelle piazze italiane. Prime tappe in agenda saranno le città di Ravenna e Viterbo, che ospiteranno sabato 19 e domenica 20 marzo gli imponenti camion americani simbolo dell’iniziativa.

L’apertura di stagione “The Legend On Tour” coincide inoltre con il primo fine settimana dello Spring Break, un “porte aperte” di nuova generazione che prevede dieci giorni di eventi presso le concessionarie Harley-Davidson.

Assoluta protagonista sarà la gamma Harley-Davidson  2011, tra cui le ultime novità Softail Blackline e Sportster 1200 Custom, a disposizione del pubblico per essere ammirate ma soprattutto provate gratuitamente. Da non dimenticare casco, giacca e patente di guida.

Il calendario 2011 è già fitto di appuntamenti con decine di tappe ad oggi confermate e molte altre in arrivo. Oltre ai test moto, indiscussi protagonisti, i concessionari fautori dell’iniziativa in collaborazione con Harley-Davidson Italia hanno in serbo per i propri ospiti anche altre proposte tra cui scuola guida donne, shopping fuori orario, expo moto special, aperitivi e tanto altro ancora.

Il segreto del successo del “legend on Tour” è semplice e nasce dalla convinzione che il miglior modo per far apprezzare il bicilindrico di Milwaukee sia provarlo. Una buona dose di nuove amicizie non potrà che rendere ogni giornata di “The Legend On Tour” un po’ speciale.

L’elenco delle tappe di “The Legend On Tour” 2011 è disponibile al sito www. harley-davidson. it ed aggiornamenti in tempo reale saranno pubblicati sulla pagina Facebook di Harley-Davidson Italia.

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Harley-Davidson Italia su Facebook: raggiunti i 30.000 fan

Harley-Davidson Italia tocca i 30.000 fan sul suo profilo Facebook.

Da oramai un mese è online la voce social per eccellenza dello storico marchio Harley-Davidson. E’ la prima volta che Harley si confronta con i social network in Italia ed è un traguardo importante per un marchio che da sempre aggrega intorno a sé centinaia di appassionati.

La pagina Harley-Davidson Italia si propone come un punto di riferimento per i fan italiani dell’azienda motociclistica statunitense. Qui è possibile avere informazioni sugli eventi a venire, sia in Italia sia in Europa, taggarsi nelle foto che verranno caricate durante gli incontri, fruire delle curiosità poco per volta svelate dal colosso di Milwaukee, scoprire la gamma HD.

Harley-Davidson Italia” è anche il luogo ideale per intessere nuove relazioni con altri appassionati delle due ruote e creare così una community. Il tab “Dark Custom” è dedicato al lancio dell’omonima linea: moto dalle linee decise, pulite e sottili, volte a ispirare una nuova generazione di motociclisti.

La pagina Facebook è supportata da una campagna ADV multisoggetto a CPC con 4 differenti creatività che vedono come protagonista i due principali loghi (il classico Bar & Shield e il logo della linea Dark Custom) corredati da curiosità inerenti al mondo Harley. La strategia social media marketing prevede anche il lancio, in contemporanea, del profilo Twitter “Harley_Italia”, anch’esso finalizzato a promuovere le attività del brand e creare brand community. Ad oggi, ad un mese dala sua apparizione su Facebook, la pagina di Harley-Davidson Italia ha raggiunto i 30.000 fan!

Congratulazioni!

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Leggende custom a Motodays: Jeff Decker e Indian Larry Motorcyles

Leggende custom a Motodays: Jeff Decker e Indian Larry Motorcyles

Dopo lo strepitoso successo della 2° edizione, il Motodays, Salone Moto e Scooter della capitale, rinnova l’appuntamento con tutti gli appassionati delle due ruote dal 10 al 13 marzo 2011 in Fiera Roma.

Anche quest’anno vedremo il MOTODAYS VINTAGE, l’area dedicata ai veicoli d’epoca con le moto di regolarità dal 1957 ad oggi, le leggendarie moto da corsa e le moto più prestigiose degli anni ’70 e il CUSTOM SHOW: le migliori elaborazioni delle varie categorie del tuning motociclistico, realizzate dalle officine più qualificate. 

Saranno inoltre presenti l’artista americano Jeff Decker che con le sue creazioni custom ha stravolto negli anni il concetto di “arte a due ruote” ed ha realizzato splendide sculture di moto: tra le altre, quella dedicata ad Elvis Presley in sella alla sua KHK del 1956, da due anni pezzo forte dell’Harley-Davidson Museum e la Indian Larry Motorcycles, leader indiscussa della cultura custom “old school” mondiale. Storico rappresentante della cultura custom mondiale e dell’amata old school, Indian Larry ha realizzato moto che sono un mix tra il “classic chopper e l’hotrod race”. Nella sua lunga carriera è approdato anche nel mondo del cinema in film come “200 cigarettes” con Courtney Love e Cristina Ricci.  Ospite del famoso David Letterman Show e di pellicole come “Quiz show” di Robert Redford, è arrivato al successo di pubblico da protagonista dei programmi “Biker Build-Off” e “Motorcycle Mania” in onda su Discovery Channel, affiancato da un’altra icona del settore come Jesse James, fondatore della West Coast Choppers.

Ancora oggi, a sei anni dalla sua scomparsa, Larry viene considerato una delle “icone americane” per eccellenza.

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I personaggi del mondo delle due ruote: Willie G. Davidson, Ralph ‘Sonny’ Barger, Elvis Presley, Marlon Brando, Dennis Lee Hopper

Anche se molti di loro sono ancora vivi,  fanno parte del museo Harley! Ripercorriamo poco per volta, cominciando da 5 prime schede, la storia dei personaggi che in qualche modo hanno contribuito a rendere ancora più grande questo rombante mondo su due ruote…

Willie G. Davidson, nato nel ’34, figlio di William H. e nipote di William A., uno dei quattro fondatori. Nel 1963 William G. Davidson (detto Willie G. fin dai ’70, dagli amici e dai fun H-D) entra nell’azienda di famiglia, è un ragazzo distinto uscito dal college. Gioca un ruolo chiave nella Compagnia, la sue scelte nel design hanno lasciato un’impronta decisiva. Ama vivere tra i biker, e per questo è molto amato, vuole conoscere i loro desideri e le aspettative. I suoi figli lavorano nell’azienda: Bill (director of Motorcycle Product Development), Karen (director of Creative General Merchandise) e Michael (artista e curatore del museo H-D). Attualmente Willie G. è vice direttore dello Styling e ha guidato lo stile di tutte le moto prodotte fin dal ’69. Il suo primo successo, che ha cambiato l’immagine H-D per sempre, è stata la FX Super Glide nel 1971.

Una curiosità su Willie: Willie e la sua famiglia hanno donato al Museo di Milwaukee la scultura (creata dall’artista Jeff Decker) che rappresenta un motociclista impegnato ad “arrampicarsi” su una collina in sella alla sua moto. La riproduzione, in dimensioni reali, rende omaggio al mondo delle competizioni motociclistiche e ad una cultura appassionata. “Il Museo Harley-Davidson ha un grande significato per me e la mia famiglia ed abbiamo quindi deciso di omaggiarlo lasciando un segno indelebile” ha dichiarato Willie G. Davidson. “Abbiamo scelto come soggetto un motociclista impegnato in un ardua “arrampicata” in sella alla sua moto perchè ritrae il brivido e l’avventura sportiva e onora il ruolo fondamentale delle competizioni motociclistiche nello sviluppo di una cultura fondata sulla passione”.

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Il secondo personaggio che citiamo è Ralph ‘Sonny’ Barger (Modesto, 8 ottobre 1938), capo da sempre del più famigerato gruppo motociclistico americano, gli Hell’s Angels e fondatore della prima sezione nella città di Oakland nel 1957, con 13 anni di carcere alle spalle, ha detto: “La violenza alle volte è necessaria. Se non altro ti insegna il rispetto”. Il mito, oramai letterario, dell’America on the road Sonny l’ha cavalcato vivendo veramente sulla strada. Fin dall’infanzia Sonny, come lui stesso preferisce farsi chiamare (tale nomignolo deriva da un’usanza tipica degli italiani emigrati negli Stati Uniti, i quali solgono contraddistinguere con questo nomignolo vezzeggiativo il primo figlio maschio della famiglia), ebbe difficoltà ad adattarsi al modello d’insegnamento scolastico, preferendo bighellonare per la città e osservando affascinato le moto che le pattuglie di polizia usavano: le famose Harley Davidson. Il 14 luglio 1955 Sonny prestò giuramento nell’esercito degli Stati Uniti e fu poi congedato e rispedito a casa 14 mesi dopo per aver mentito sulla sua reale età (non aveva ancora, di fatto, l’età legale per l’arruolamento).


Nell’aprile del 1957, da un gruppo compatto di uomini amanti delle moto, nacque l’ “Hell’s Angels Motorcycle Club di Oakland” (dal nome di uno squadrone dell’aviazione americana che aveva prestato servizio durante la Seconda guerra mondiale). Per maggiori dettagli vedi http://sonnybarger.com/index3.html.

Negli ultimi anni Sonny si è sistemato a vivere in Arizona, regione dal clima secco e adeguato per chi abbia subito una tracheotomia, dopo aver affrontato il divorzio legale dalla sua seconda leggendaria moglie, Sharon Marie Gruelke, ormai vittima totale della dipendenza di speed e metanfetamine, la quale decise infine di trasferirsi nella California del Sud per seguire un programma di disintossicazione. A Cave Creek, in Arizona, si è risposato con Noel ed ha avuto da lei la figlia Sarrah. Dal 2001 ha intrapreso con successo la carriera di scrittore, cimentandosi nella sua autobiografia, scritta assieme a due cime del giornalismo musicale/di spettacolo del mondo anglo-sassone, oltre alla produzione di novelle, romanzi e saggi su temi di attualità come il concetto di libertà, etc.

Bibliografia

  • “Hell’s Angel”,di Ralph Sonny Barger, autobiografia, ed. Baldini 2003
  • “Corri fiero, vivi libero – selvagge storie di bikers”, di Ralph Sonny Barger, raccolta di novelle, ed. Baldini 2004
  • “Morto in 5 Battiti”, di Ralph Sonny Barger, romanzo, ed. Baldini 2005
  • “Freedom, leggi e leggende della strada”, di Ralph Sonny Barger, romanzo, B.C. Dalai Editore – 2007

Filmografia

  • “Angeli dell’Inferno sulle Ruote”, 1967, di Joe Solomon, nel ruolo di se stesso (altri attori: Jack Nicholson)
  • “Hells Angels ’69”, 1969, di Joe Solomon, nel ruolo di se stesso
  • “Sons Of Anarchy”, 2010, serie televisiva (terza serie), breve comparsa nel ruolo di se stesso

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Elvis Presley: La sua prima moto è stata una H-D da 165cc, nel ’56 acquistò un Model KH da 900cc. Dopo anni la regalò ad un caro amico e passò ad una H-D FL. “Elvis è stato il leader di un’intera era musicale, innovativa e rivoluzionaria. Prima di lui esisteva un solo genere, con lui si è creata per la prima volta una frattura culturale tra genitori e figli: i figli ascoltano Elvis, i genitori no. Automaticamente i figli cominciano a ribellarsi… ed è rivoluzione” (Red Ronnie).

Curiosità:

  • Esiste una Elvis Sighting Society ufficiale che ha sede nel Newport Restaurant a Ottawa, Ontario: il proprietario, Moe Atallah, è uno dei soci fondatori. La strada dietro il locale è stata chiamata “Elvis Lives Lane” (“Via Elvis vive”).
  • E’ stata messa all’asta in Inghilterra la Mercedes 600 Limousine passo corto che fu di Elvis Presley. La casa d’aste Bonhams ha comunicato che il veicolo era proposto inizialmente ad una cifra base compresa tra le 150 e le 200.000 sterline, cifra che non ha attratto compratori. Si è dovuti scendere fino a 80.700 sterline (pari a circa 95.000 euro), per poter vendere il veicolo, acquistato da un anonimo compratore tedesco.
  • Il privatissimo incontro tra i Beatles ed Elvis Presley, avvenuto a Los Angeles, quasi trent’ anni fa, fu come un vertice tra i capi di due potenze in guerra. Lo rivela in un libro un testimone, il giornalista Chris Hutchins. Il clima della serata fu teso e a tratti prossimo allo scontro fisico tanto che più volte gli agenti di Presley e di Lennon intervennero per dividerli: Presley fu accusato da Lennon di sostenere l’ intervento Usa nel Vietnam e lui ricambiò trattando i Beatles come una band di esordienti.

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Marlon Brando, con riferimento al film ”Il Selvaggio” ispirato ai fattacci del raduno di Hollister che ha portato alla ribalta della cronaca il mondo biker e i raduni ma anche il lato selvaggio e il noto ”1%” di ‘poco di buono’. In Gran Bretagna, il film venne vietato dal British Board of Film Censors ai minori di 14 anni. Si liberò del divieto solamente nel novembre 1967. Secondo il libro Triumph Motorcycle In America, all’epoca dell’uscita della pellicola, la Triumph protestò per l’uso prominente delle loro motociclette nel film, raffigurate come mezzo di locomozione di un branco di delinquenti e perdigiorno. L’immagine di Brando nel film, anche se ormai datata, resta affascinante a tutt’oggi; l’interpretazione data da Brando per il personaggio di Johnny e il look di questi, sono diventati con il passare degli anni delle vere icone. Il personaggio porta lunghe (per l’epoca) basette, occhiali neri, una giacca di pelle nera da motociclista e un cappello con la visiera, guida una Triumph Thunderbird 6T del 1950 ed è un tipo di poche parole, il classico “bel tenebroso”. L’atteggiamento da duro dal cuore d’oro e l’abbigliamento ribelle, influenzeranno la nascente cultura giovanile occidentale che sfocierà nell’insofferenza verso le regole e i vecchi dettami, e all’iconografia rock and roll di lì a pochi anni. Nel 2008, nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, il personaggio interpretato da Shia LaBeouf, “Mutt Williams”, appare per la prima volta in scena vestito di tutto punto come Johnny Strabler/Marlon Brando ne Il selvaggio. Inoltre, la particolarità dell’aspetto del personaggio di Brando è inconsapevolmente diventata anche un’icona della cultura gay.

Alcune curiosità:

  • Nel documentario The Beatles Anthology si prospetta la possibilità che i Beatles abbiano preso il loro nome dalla banda di motociclisti rivale a quella di Brando nel film, capeggiata da Lee Marvin, in originale chiamata “The Beetles”.
  • La moto guidata da Marlon Brando nel film è una Triumph Thunderbird 6T.

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Dennis Lee Hopper (Dodge City, 17 maggio 1936 – Venice, 29 maggio 2010). Personalità effervescente e anticonformista, si è fatto notare come “giovane ribelle”, accanto a James Dean, in Gioventù bruciata (1955) e Il gigante (1956), legando in seguito il proprio nome alla breve stagione hippy e antiautoritaria del cinema americano dei tardi anni sessanta: il suo esordio dietro la macchina da presa, Easy Rider (1969) con Peter Fonda e Jack Nicholson, è infatti divenuto il film-manifesto dell’epoca, nonché una delle pellicole fondamentali della New Hollywood. E dopo il mitico film è rimasto personaggio di spicco ed insieme al suo amico Peter Fonda, qui in primo piano, aveva aperto un locale mitico: il ‘Thunder Road’ (8371 Sunset Boulevard, West Hollywood, CA. / (323) 650-6011).

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Harley-Davidson Spring Break 2011, 18 al 27 marzo

Pronti per una full-immersion nel mondo Harley? Ispirandosi alla tradizione tutta a stelle e strisce del break di primavera, durante il quale i giovani delle università americane si  ritrovano per trascorrere una settimana all’insegna del divertimento, Harley-Davidson Italia propone per questo inizio 2011 una grande novità in calendario, lo Spring Break. 

Evoluzione del tradizionale Open Day di inizio anno, lo Spring Break sarà una full immersion di dieci giorni, dal 18 al 27 marzo, nel mondo Harley-Davidson. Tantissimi gli eventi in programma: garage party, test moto, shopping, fashion show e quant’altro, lasciato alla fantasia delle concessionarie del marchio. Ogni dealer proporrà infatti, nei dieci giorni di celebrazioni, un programma differente ampliando così l’offerta d’intrattenimento.

Gran finale sarà il week-end del 26 e 27 marzo con lo Spring Break Run, che vedrà gli appassionati del mondo Harley-Davidson, clienti e non, confluire da tutta Italia verso Portoferraio, Isola d’Elba, per una serata conclusiva. Lo Spring Break 2011 sarà aperto a tutti, clienti attuali e futuri, hogger, appassionati e curiosi che potranno assaporare il mondo Harley-Davidson, vivere emozioni, fare nuove conoscenze ma soprattutto divertirsi. Un’apertura di stagione come mai viste prima. Il calendario dettagliato dello Spring Break 2011 sarà presto consultabile sulla pagina Facebook di Harley-Davidson Italia.


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Euro Festival, Golfo di Saint Tropez, maggio 2011

Giunto alla sua quinta edizione, anche quest’anno dal 12 al 15 Maggio, l’Harley-Davidson Euro Festival movimenterà il Golfo di Saint Tropez! La riviera francese rappresenta il set perfetto per questo elegante evento, dove cromature e V-Twin luccicano sotto il sole estivo. Durante l’evento si esibiranno band e DJ fino alle prime ore del mattino; sul palco principale, situato direttamente sulla spiaggia, saranno ospitate due band ogni sera. Louis Bertignac aprirà il concerto del sabato sera.

Si potranno provare gli ultimi modelli Harley-Davidson della gamma 2011 nell’area DEMO che si troverà nel parcheggio accanto all’area dell’evento. I demo truck saranno ubicati nel parcheggio del porto e disporranno di un parco di moto Harley-Davidson pronte per una prova gratuita.

Il Custom Bike Show si terrà venerdì 13 Maggio nella piazza centrale di Grimaud tra le ore 13.00 e leore 16.30 e la favolosa parata di sabato completerà quello che è destinato ad essere un evento spettacolare.

Prezzi e pre-iscrizione:

  • il prezzo del biglietto di pre-iscrizione comprende l’ingresso alla manifestazione per 3 giorni
  • il prezzo del biglietto NON include il campeggio o merci.
  • lo sconto per i soci H.O.G. è disponibile solo per la pre-iscrizione e non è valido all’ingresso
  • il pacchetto del rally disponibile con la pre-iscrizione comprende una spilla, una toppa e una T-shirt del rally in una scatola metallica ricordo; il prezzo di acquisto all’evento sarà di €54

Pre-iscrizione socio 50€; Pre-iscrizione ospite 65€; Biglietto all’ingresso pass per 3 giorni 70€; Biglietto all’ingresso pass per 1 giorno 30€; Pacchetto del rally scontato con pre-iscrizione 40€

Per prenotare i biglietti  hd-europe.com, email customerservices@hog-europe.com, oppure chiama il nr. 00800 11 11 22 23, o invia un fax al nr. 00800 77 66 55 66;  CAMPEGGIO http://www.riviera-villages.com; UFFICIO TURISTICO http://www.golfe-saint-tropez-reservation.com

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Harley-Davidson e Custo Barcelona si incontrano per beneficienza

“Ero affascinato dall’idea di poter trasferire il DNA di Custo Barcelona in una moto come la Harley Davidson.
Portare il fashion design nel mondo dei motori, è un’operazione molto rischiosa ed ero impaziente di vedere il risultato finale che è senza dubbio sorprendente”.

Lo stilista spagnolo Custo Barcelona, ha curato il design di un’Harley-Davidson, un’esemplare unico pensato per incontrare i gusti dei biker più appassionati ed allo stessotempo dei fashion addict. La moto è stata battuta all’asta per beneficienza lo scorso 21 dicembre a Barcellona, alla casa d’aste Baclis. Il ricavato va alla fondazione benefica San Juan de Dios, per finanziare un ospedale pediatrico in Sierra Leone.

La Harley Custo è una Night Rod Special adattata da Harley Davidson e la base d’asta è stato il prezzo del modello standard: 20.450 euro. La moto dal look rivisitato secondo lo stile di Custo Dalmau e grazie alla collaborazione tecnica di Ferry Clot, designer e costruttore di moto nonché due volte campione del mondo custom, è stata esposta da Baclis, in attesa della grande asta.

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